Perché un pappagallo distruggerebbe un intero albero?

Guardando questi Galah, il comportamento può sembrare completamente irrazionale: un pappagallo sta letteralmente spogliando della corteccia l’albero dal quale potrebbe dipendere per trovare rifugio e riprodursi.
In casi estremi, gli uccelli possono persino scortecciare completamente il tronco, contribuendo alla morte dell’albero.
Ma non si tratta semplicemente di un uccello che sta “scaricando energia in eccesso”.
È parte di un repertorio comportamentale molto più complesso.
I pappagalli si sono evoluti in ambienti nei quali il loro potente becco viene utilizzato quasi continuamente:
• per aprire il cibo;
• rimuovere la corteccia;
• spezzare rami;
• esplorare il legno;
• ampliare cavità;
• preparare siti di nidificazione;
• modificare l’ambiente circostante.
Nei Galah, la rimozione estesa della corteccia è particolarmente associata agli alberi utilizzati per la nidificazione e la riproduzione.
Gli uccelli creano ampie zone esposte, o vere e proprie “cicatrici”, intorno ai siti di nidificazione e alcune ricerche suggeriscono che queste possano avere anche una funzione di segnale visivo territoriale: una sorta di messaggio che comunica che quella cavità è occupata.
Ci possono essere anche vantaggi pratici.
Lavorare il legno permette di mantenere ed esercitare il becco, mentre rimuovere corteccia e legno deteriorato consente agli uccelli di esplorare e modificare potenziali aree di nidificazione.
Ma stanno mangiando la corteccia?
A volte i pappagalli consumano effettivamente corteccia, cambio, essudati vegetali o materiale presente sotto la corteccia, a seconda della specie e dell’albero. La corteccia può inoltre nascondere insetti e altre fonti di alimento.
Tuttavia, nel caso della spettacolare rimozione della corteccia dagli alberi utilizzati per la nidificazione dai Galah, la nutrizione da sola non è sufficiente a spiegare il comportamento.
Gran parte del materiale viene semplicemente rimosso e scartato.
Ed è proprio questa distinzione a essere importante anche nell’allevamento.
Un pappagallo non rosicchia necessariamente perché ha fame, perché presenta una carenza nutrizionale o perché è annoiato.
Rosicchiare fa parte dell’essere pappagallo.
La selezione naturale ha dotato questi uccelli di un becco straordinario e di una fortissima motivazione a esplorare, scavare, sbucciare, manipolare e smantellare ciò che li circonda.
Per questo i pappagalli, e in particolare gli individui riproduttivi, dovrebbero avere regolarmente a disposizione:
• rami freschi e sicuri;
• corteccia;
• legni con consistenze differenti;
• materiali che possano essere liberamente distrutti.
Perché la distruzione, quando è parte del repertorio naturale della specie, può essere arricchimento ambientale.
📸 Grazie a David Judge per queste splendide fotografie dall’Australia, Canberra.


