Allevamento a mano e comportamento del pappagallo cenerino: cosa ci dice la ricerca.

Dott. Fation Hoxha
Medico Veterinario
Quando si parla di allevamento a mano dei pappagalli, spesso si tende a considerare solo un aspetto: quanto il pulcino diventerà docile nei confronti dell’uomo. In realtà, lo sviluppo comportamentale di un pappagallo è molto più complesso e comprende anche ciò che impara dai genitori, dai fratelli e dagli altri soggetti della propria specie.
Uno studio particolarmente interessante ha cercato di approfondire proprio questo aspetto nei pappagalli cenerini africani (Psittacus erithacus).
La ricerca, condotta da Rachel Schmid, Marcus Georg Doherr e Andreas Steiger, ha analizzato 103 cenerini di almeno 3 anni, dei quali era conosciuta l’origine. Gli autori hanno confrontato pappagalli allevati a mano, allevati dai genitori e catturati in natura, valutando inoltre diversi metodi di allevamento a mano.
I risultati più interessanti
I cenerini allevati a mano risultavano più aggressivi e più selettivi nei confronti delle persone rispetto agli uccelli allevati naturalmente. La differenza era statisticamente significativa (p = 0,008; χ² = 9,72).
Un altro dato interessante riguarda la richiesta di cibo: i cenerini allevati a mano, una volta adulti, tendevano a chiedere cibo più frequentemente rispetto agli altri soggetti (OR = 3,93).
Ma il risultato forse più importante riguarda l’età alla quale il pulcino veniva separato dai genitori.
I soggetti rimossi dal nido prima delle 5 settimane di età presentavano stereotipie molto più frequentemente rispetto a quelli rimasti più a lungo con i genitori (OR = 8,98).
Anche il metodo utilizzato per l’alimentazione a mano sembrava avere un ruolo. I pulcini alimentati mediante tubo risultavano più aggressivi (OR = 5,09) e presentavano condizioni di salute peggiori rispetto agli uccelli alimentati con siringa o cucchiaio.
E i cenerini catturati in natura?
Il confronto con i soggetti catturati in natura porta a un risultato altrettanto interessante.
Questi uccelli presentavano più frequentemente comportamenti di danneggiamento o strappamento delle piume (OR = 2,59), condizioni di salute peggiori e comportamenti fobici più frequenti (OR = 2,90) rispetto ai soggetti allevati dai genitori o a mano.
Questo dato è importante perché dimostra che non si può semplicemente dividere i pappagalli in “allevati a mano = problematici” e “allevati naturalmente = perfetti”. Anche la cattura e l’esperienza di vita in natura possono essere associate a difficoltà comportamentali e di adattamento.
Il punto centrale: non conta soltanto se è stato allevato a mano
Il messaggio più interessante dello studio non è che l’allevamento a mano sia necessariamente sbagliato.
Il punto è come viene effettuato l’allevamento e quanto viene rispettato lo sviluppo sociale del pulcino.
Un pappagallo non impara soltanto a mangiare e a interagire con l’uomo. Durante la crescita deve anche imparare a comunicare con i propri simili, riconoscere i segnali corporei, gestire le distanze sociali e sviluppare comportamenti propri della specie.
Per questo il rapporto con genitori, fratelli e altri pappagalli può avere un’importanza che va ben oltre la semplice alimentazione.
Uno sviluppo eccessivamente concentrato sull’uomo può favorire una maggiore dipendenza dalla persona. In alcuni soggetti questa dipendenza può successivamente essere associata a ricerca continua di attenzione, aggressività, frustrazione, stereotipie o altri problemi comportamentali.
Cosa suggerisce lo studio
Secondo i risultati ottenuti, alcune modalità di allevamento sembrano essere associate a conseguenze meno problematiche nell’età adulta:
- permanenza più lunga nel nido insieme ai genitori;
- alimentazione con siringa o cucchiaio piuttosto che mediante tubo;
- limitazione dell’eccessivo contatto umano durante l’allevamento;
- mantenimento, quando possibile, delle interazioni con altri pappagalli.
Gli autori considerano inoltre possibili alternative all’allevamento completamente a mano, come l’utilizzo di genitori adottivi oppure l’integrazione dell’alimentazione quando i genitori non riescono a nutrire sufficientemente il pulcino, lasciandolo comunque con loro.
Attenzione a come interpretare questi dati
C’è però un aspetto fondamentale da non dimenticare.
Lo studio non è un esperimento nel quale i ricercatori hanno assegnato casualmente i pulcini a diversi metodi di allevamento. I 103 pappagalli vivevano presso proprietari privati e, di conseguenza, alimentazione, ambiente, alloggio, gestione, socializzazione e contatto con l’uomo dopo l’allevamento non potevano essere completamente controllati.
Per questo i risultati mostrano soprattutto associazioni e non permettono di affermare che l’allevamento a mano sia, da solo, la causa dei problemi comportamentali osservati.
In conclusione
Il vero insegnamento di questa ricerca è che la docilità verso l’uomo non dovrebbe essere l’unico obiettivo dell’allevamento di un pappagallo.
Un cenerino allevato a mano non è automaticamente destinato a diventare aggressivo, dipendente o problematico. Tuttavia, una separazione molto precoce dai genitori, un’eccessiva centralità dell’uomo e una ridotta possibilità di apprendere i comportamenti sociali della propria specie possono essere associati a un maggiore rischio di problemi nell’età adulta.
L’obiettivo dovrebbe quindi essere quello di ottenere un pappagallo docile ma anche socialmente competente, capace di relazionarsi con l’uomo senza perdere la possibilità di sviluppare e mantenere i normali comportamenti della propria specie.
Fonti scientifiche
Schmid, R., Doherr, M.G., & Steiger, A. (2006).
The influence of the breeding method on the behaviour of adult African grey parrots (Psittacus erithacus).
Applied Animal Behaviour Science, 98(3–4), 293–307.
DOI: 10.1016/j.applanim.2005.09.002.
È la fonte principale dello studio sui 103 cenerini e contiene i dati relativi ad aggressività, richiesta di cibo, età di separazione dai genitori, alimentazione tramite tubo/siringa/cucchiaio e confronto con i soggetti catturati in natura.
ScienceDirect +1
Aengus, W.L. & Millam, J.R. (1999).
Taming parent-reared orange-winged Amazon parrots by neonatal handling.
Zoo Biology, 18(3), 177–187.
DOI: 10.1002/(SICI)1098-2361(1999)18:3<177::AID-ZOO2>3.0.CO;2-D.
Studio citato da Schmid e colleghi per il tema della manipolazione neonatale e dello sviluppo della docilità nei pappagalli allevati dai genitori.
Ouci
Colette, A.E. et al. (2000).
Neonatal handling of Amazon parrots alters the stress response and immune function.
Applied Animal Behaviour Science, 66, 335–343.
È uno dei lavori richiamati nella discussione dello studio di Schmid riguardo alla manipolazione neonatale e alle sue possibili conseguenze sullo sviluppo.
Ouci
van Zeeland, Y.R.A. et al. (2009).
Feather damaging behaviour in parrots: A review with consideration of comparative aspects.
Applied Animal Behaviour Science.
È una delle principali revisioni citate nella letteratura sul comportamento di danneggiamento delle piume nei pappagalli.
ScienceDirect
van Zeeland, Y.R.A. et al. (2013).
Behavioural testing to determine differences between coping styles in Grey parrots (Psittacus erithacus erithacus) with and without feather damaging behaviour.
Studio successivamente citato nella letteratura sul comportamento e sulle differenze individuali nei cenerini con e senza feather damaging behaviour.
ScienceDirect
Aydinonat, D. et al. (2014).
Ricerca sul rapporto tra isolamento sociale e indicatori di stress nei pappagalli cenerini. È citata nelle revisioni sul benessere della specie.
Governo Scozzese
Gaskins, L.A. & Hungerford, L. (2014).
Studio sui fattori associati al feather picking nei pappagalli cenerini e sull’importanza dell’interazione sociale. I risultati sono discussi nella revisione sul benessere dei pappagalli cenerini.
Governo Scozzese
Williams, I., Hoppitt, W. & Grant, R. (2017).
The effect of auditory enrichment, rearing method and social environment on the behavior of zoo-housed psittacines (Aves: Psittaciformes); implications for welfare.
Applied Animal Behaviour Science, 186, 85–92.
È una ricerca successiva che considera metodo di allevamento, ambiente sociale e arricchimento nel comportamento dei pappagalli ospitati in strutture zoologiche.
ScienceDirect +1
Greenwell, P.J. & Montrose, V.T. (2017).
The grey matter: Prevention and reduction of abnormal behavior in companion grey parrots (Psittacus erithacus).
Lavoro dedicato alla prevenzione e alla riduzione dei comportamenti anomali nei cenerini da compagnia, tra cui i problemi legati alla gestione, all’ambiente e alla stimolazione.
ScienceDirect
Review: What we (don’t) know about parrot welfare: Finding welfare indicators through a systematic literature review.
Revisione sistematica della letteratura sul benessere dei pappagalli, che include lo studio di Schmid et al. (2006) tra le fonti scientifiche analizzate.
PubMed Central (PMC) +1

