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La dieta dei Grigi Africani(Psittacus Erithacus)

La dieta dei Grigi Africani(Psittacus Erithacus)

LA DIETA DEI GRIGI AFRICANI IN LIBERTÀ E IN CATTIVITÀ 

prima parte

 

 

 

I Grigi Africani sono di casa nelle aree equatoriali dell’Africa come il Congo, la Guinea, Nigeria e Ghana. Palme, ebano e numerosi alberi da frutta crescono in questa area crescono tutto l’anno in queste foreste umide sempreverdi che forniscono siti di nidificazione e cibo per gli uccelli.

I Grigi africani preferiscono il fitto fogliame degli alberi più alti per la nidificazione sebbene essi possono essere trovati anche ai margini della foresta, nei campi, nelle zone agricole, arre disboscate, savana e giardini.

In libertà i Grigi Africani vivono in gruppi anche di 30 esemplari. Sono mangiatori di grano, la loro dieta naturale è composta di semi tropicali, noci e frutta, anche se alcuni prodotti di agricoltura sono presenti nella  loro dieta. Amano mangiare mais non solo quando vengono nutriti dall’uomo, ma anche quando sono in libertà, così si fanno nemici tra i piccoli agricoltori della regione, che a parte la massiccia cattura per la conseguente vendita, mettono in pericolo la popolazione dei piccoli pappagalli grigi.

Soprattutto gli alberi di palma nativa (Elaeis guineensis) hanno un valore speciale per questi pappagalli dal punto di vista nutrizionale ed è per questo che sono parte integrante della loro dieta. Il seme all’interno del frutto è ricco di energia e sono particolarmente interessanti per gli uccelli così come anche la polpa. Ottenere i semi richiede molta energia e tempo rispetto all’assunzione dei comuni mix di semi che formano spesso la dieta base principale in cattività.

In ogni modo il disboscamento mondiale delle palme sta radicalmente riducendo gli habitat naturali con conseguente diminuzione della dieta base.

La dieta naturale di base prevede semi a vari stadi di maturazione. In aggiunta a ramoscelli, cortecce degli alberi sono parte integrante della dieta. Mordicchiarli può essere un modo per ingerire nutrimenti ( minerali inclusi) in essi contenuti senza dover ingerire componenti non digeribili  come la cellulosa e la lignina. I minerali sono probabilmente ingeriti con una certa quantità di terriccio. Questa versatile varietà di cibo contrasta molto spesso con l’esclusività dei mix di semi secchi in commercio.

Il costante cambio di location tra luoghi di nidificazione e spazi di approvvigionamento di cibo richiedono un alto dispendio di energia per il movimento che in cattività. Il fabbisogno energetico dei Grigi Africani viene data come una media tra 300 e 340 kJ di energia metabolizzabile per uccello al giorno. Il risultati variano dal metodo di cura al numero di uccelli detenuti. (Vedi tabella n.1)

Il fabbisogno proteico degli uccelli dipende dal loro stato fisiologico: ad esempio il fabbisogno di un adulto fuori dalla fase riproduttiva su attesta tra il 10 e il 15% della dieta. Alti fabbisogni proteici sono richiesti durante la crescita, la deposizione delle uova come anche durante il periodo di muta. In particolare è richiesto un surplus di aminoacidi solforosi.

Come risultato di una dieta basata solo su un misto di semi secchi ( alti in fosforo, ma bassi di calcio e vitamina D) senza minerale è un supplemento di vitamine e una scarsa esposizione ai raggi UV, Grigi africani in cattività spesso soffrono di una carenza di calcio. La sua percentuale si attesta tra lo 0.05-0.1% negli uccelli adulti e 1.0% per quelli in crescita. Una combinazione di calcio e fosforo nel cibo è importante. Dovrebbe attestarsi tra 1.5-2.0% : 1 (vedi tabella n.2) per evitare gli effetti negativi del calcio sull’assorbimento del fosforo.

In cattività lo zinco ha una speciale importanza perché ha rapidi effetti tossici se è troppo e ha effetti negativi sull’assorbimento di altri minerali come il calcio.

Alte concentrazioni di zinco si possono osservare in quegli uccelli che sono tenuti in voliere e gabbie che contengono zinco: i pappagalli infatti utilizzano il becco per arrampicarsi sulle maglie e lo assorbono da quelle.

 

Dr.Anna Lineva

Articolo liberamente tradotto 

Dott.Anna Lineva, in “ Papageien international- nutrition and diets for parrots, parakeets, lories and lorikeets “ Papageien Edition, 2020.

traduzione A.Z.

 

One Response

  1. alba Lossi ha detto:

    Grazie, avendo un grigio africano da 15 anni come amico, trovo l’articolo molto interessante e aspetto con ansia la seconda parte!

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