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RELAZIONE BAMBINI – PAPPAGALLI

RELAZIONE BAMBINI – PAPPAGALLI

Negli IAA, gli animali sono eccezionali restitutori e co-costruttori delle emozioni primarie costruite agite e vissute nel “qui ed ora”. Relazionarsi con un animale ha come presupposto il riconoscimento di una soggettività altra, l’interlocutore ha il privilegio di poter vivere un rapporto non mediato e reale nel quale l’ascolto, l’osservazione ela comunicazione non verbale diventano canali di apprendimento. Ogni animale, nella sua singolarità,ci pone su piani comunicativi ed emozionali diversi, ci permette di entrare in contatto con noi stessi grazie all’instaurarsi di un rapporto dove regnano libertà emotiva ed assenza di giudizio. Il rapporto tra bambino e animale spesso implica alcuni processi mentali inconsci che lo aiutano nel naturale processo di crescita psicologica, tra questi la proiezione e l’identificazione; inoltre permette di affrontare temi nella relazione educativa con i gentori che spesso si tendono a sottovalutare, come la nascita, l’accopiamento, la sofferenza e la morte. Per esempio, la proiezione è un processo inconscio per cui si trasferiscono nel mondo esterno i propri stati d’animo, le proprie emozioni. Molto spesso, attraverso questo meccanismo, le persone scaricano sugli animali le proprie ansie, le proprie insoddisfazioni. Per questo, il rapporto con l’animale offre al bambino la possibilità di una maggiore stabilità emotiva. Infatti, per il bambino l’animale diventa proiezione di se stesso. E, attraverso questo gioco inconscio riuscirà a dominare più facilmente le situazioni di ansia e paura, che necessariamente insorgono durante la sua crescita.
Anche l’identificazione è un processo fondamentale per lo sviluppo psicologico del bambino. E’ un procedimento psichico dove si introiettano sentimenti e valori di un altro individuo imitandone il comportamento. Il piccolo, identificandosi, può riuscire a esprimere sentimenti che altrimenti non sarebbe capare di esternare. L’animale può essere visto come lo specchio dove il bambino può riconoscere alcune parti di sè. Sto osservando la relazione tra un pappagallo e una bambina ed ho riscontrato innumerevoli valenze positive tra le quali l’aumento dell’autostima, sviluppo sensoriale e motorio, gestione della frustrazione, rispetto per l’altro, empatia, aumento delle occasioni di interazioni costruttive con gli adulti che necessariamente concorrono alla cura dell’animale. Quando un bambino manifesta il desiderio di avere un animale, e nel caso specifico un pappagallo, il mio consiglio è di contattare un esperto, in Italia abbiamo Gianluca Ranzan che con la sua esperienza e professionalità può consigliare sulla specie più adatta e sulla gestione corretta dell’animale.

articolo di:

Angela Serina
Specializzanda in Pedagogia Clinica

 

 

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